Onestamente non ne posso più di tutto queste finte discussioni sul deficit del 3% del bilancio pubblico da sforare fregandosene dell'Europa. Vorrei riflettessimo su due cose:
1.) La nostra Costituzione prevede il pareggio nel Bilancio pubblico (è stata una scelta di "Marketing" dei nostri governi, non richiesta dall'Europa....).
2.) Qualunque cosa accada nel 2014 dal 2015 entra in vigore il "fiscal compact" trattato sottoscritto dall'Italia che obbliga a ridurre di 1/20 l'anno il debito pubblico eccedente il 60% (per semplicità se il ns. debito fosse del 120% del PIL questo comporterebbe la necessità di ridurlo del 3% l'anno).
Per ultimo mi piacerebbe pragmaticamente considerare che per entrare nell'Euro i parametri sono sempre stati due:
1. deficit/PIL inferiore al 3%
2. Debito/PIL inferiore al 60%
Fu una scelta politica dei partner europei del nostro paese a far si che l'Italia entrasse nell'Euro da subito ancorchè non rispettasse il punto 2.
Certamente non pensavano che per oltre 10 anni il nostro paese avrebbe utilizzato il basso costo del servizio al debito (principalmente dovuto alla convergenza dei tassi europei verso quelli dei paesi più virtuosi) per incrementare la spesa pubblica lasciando il debito sempre molto sopra il 100% del PIL.
Poi è vero che la crisi finanziaria è stata ed è terribile, è vero che la zona Euro così non funziona, ma se fossimo stati più seri e se fossimo un po' piu' onesti con noi stessi capiremmo anche che a pensare di essere sempre più furbi degli altri qualche volta si prende anche qualche grossa cantonata.
Nessun commento:
Posta un commento